Salute a tutti i costi

Da cosa nasce cosa, da una cartella sul desktop, a volte, nasce un libro. Una cartella che, a sua volta, nasce da domande cui dare una risposta non è mai stato semplice, per me.

Quanto ci vuole a trovare una cura?”

Questa, in particolare, è una domanda tosta e me la sono sentita fare spesso quando armeggiavo in laboratorio con molecole, provette e soluzioni. Ora armeggio con parole e immagini, ma continuo a percepirne la complessità, seppur da altre angolazioni. E ci ho pensato così tanto, a trovare una possibile risposta, che i dubbi hanno di gran lunga superato le certezze.

#soldi e #tempo non sono i soli parametri su cui si può ragionare: possiamo farlo parlando anche di #impatti. Per orientarci meglio ho provato a riassumerli tra #ambiente#società ed #economia, tre categorie che sembrano distinte ma in realtà non sono separabili tra loro, mai.

Ci sono gli anni di #osservazione#ricerca di laboratorio e molte delle mie personali #domande tra queste pagine. Ci sono Max Goodwin e lo sceneggiatore della serie #newamsterdam che hanno fatto bene i compiti in tante puntate; ci sono Walter White e la cricca di #breakingbad; ci sono pagine di “science in the making”, #innovazione e #cultura, compreso il mio spirito guida David Pencheon (che vi consiglio di googlare subito), fra i primi ad aver speso parole e azioni importanti sull’impatto ambientale del settore #healthcare.

«LA CONSAPEVOLEZZA DEL RUOLO CHE LA FILIERA DELLA SALUTE HA NELLA GRANDE PREOCCUPAZIONE SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO INIZIA PERÒ A GODERE DI UN APPROCCIO SEMPRE PIÙ SCIENTIFICO E QUESTO SARÀ UTILE A TUTTI I LIVELLI. LA PRESENZA DI DATI E L’AUTOREVOLEZZA DELLE INFORMAZIONI AIUTANO, SULLA CARTA, ANCHE A IMPOSTARE UNA COMUNICAZIONE EFFICACE CHE ARRIVI A PERMEARE TUTTI I COMPARTI DELLA SOCIETÀ, ANCHE SE SI TRATTA DI UN TEMA PIUTTOSTO DELICATO. E QUANDO SI TOCCA LA SALUTE, LA PANCIA ARRIVA PRIMA DELLA RAGIONE».

Quanto ci vuole per scoprire una cura? Molto tempo e molto denaro, senz’altro, ma quello economico non è il solo aspetto da considerare. La ricerca farmaceutica, come tutti i comparti produttivi, ha un impatto anche dal punto di vista ambientale, poiché richiede una grande quantità di risorse e produce, a sua volta, grandi quantità di scarti che devono essere gestiti e che vanno a occupare uno spazio (in maniera non sempre visibile) sul nostro pianeta. Senza dimenticare l’impatto sociale ed etico, che dipende da fattori come l’approvvigionamento delle materie prime, i diritti dei lavoratori del settore, l’accessibilità dei farmaci e la scelta di quali malattie curare. L’insieme di azioni messe in atto per preservare la nostra salute ha quindi molte conseguenze ambientali e sociali, che a loro volta si ripercuotono sulla salute stessa. Dopo un’esplorazione dei tre aspetti della sostenibilità nel mondo della ricerca farmaceutica, tra problemi da affrontare e soluzioni messe in atto, qui racconto i possibili margini di miglioramento e i fattori su cui si può investire per trovare un compromesso fra i costi economici e la necessità di limitare i danni.

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Ascolta la puntata di Radio3 Scienza dedicata all’impronta ecologica della salute

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